Analogie fra GAP e tossicodipendenze
Vari studi di Risonanza Magnetica hanno mostrato anomalie nell’integrità della
materia bianca cerebrale in persone con dipendenza da sostanze stupefacenti
(Pfefferbaum 2009; Lane 2010). Joutsa e i suoi colleghi (2011) hanno
recentemente pubblicato uno studio che ha indagato questo aspetto anche nel
gioco d’azzardo patologico. I ricercatori hanno esaminato eventuali modifiche
dei volumi di materia bianca e grigia nel cervello, e l’integrità della
sostanza bianca degli assoni, in giocatori d’azzardo patologici rispetto ad un
gruppo di controllo. Nei giocatori d’azzardo è stata osservata una diffusa
riduzione dell’integrità della materia bianca in diverse regioni del cervello,
tra cui il corpo calloso e il cingolo. Dai dati non sono state trovate, invece,
differenze volumetriche nella materia grigia o bianca tra i giocatori d’azzardo
e i soggetti di controllo. I risultati di questo studio suggeriscono che la
dipendenza da gioco d’azzardo risulta associata ad un’estesa riduzione
dell’integrità di diversi tratti della sostanza bianca cerebrale. Questa
diffusa anomalia ricorda molto i risultati di precedenti studi su soggetti con
dipendenza da sostanze (Pfefferbaum 2009; Lane 2010), suggerendo una
connessione tra la dipendenza chimica e quella comportamentale.
Leeman
e colleghi (2011) della Yale University School of Medicine hanno pubblicato una
review che evidenzia come i comportamenti impulsivi e compulsivi rivestano un
ruolo centrale per la comprensione di questo tipo di dipendenza. Il lavoro ha
analizzato i dati emersi dagli studi presenti in letteratura, ed i risultati
suggeriscono numerose somiglianze rispetto ai processi decisionali relativi
alla valutazione dei rischi/benefici, alle scelte e alle risposte impulsive che
accomunano i giocatori d’azzardo con i tossicodipendenti. Tuttavia, questi ultimi
sembrano essere caratterizzati da maggiori difficoltà di attenzione e di
svolgimento del compito rispetto ai giocatori patologici, che si distinguono
invece per la perseveranza della risposta. Le regioni cerebrali coinvolte
sembrerebbero le medesime, in particolare la corteccia frontale, lo striato e
l’insula. In entrambe le dipendenze, sembrano essere coinvolti i sistemi
dopaminergico e serotoninergico. L’analisi dei livelli di coinvolgimento delle
diverse aree cerebrali correlate all’impulsività e alla compulsività necessita
di studi più approfonditi, mostrando sia le somiglianze sia le differenze tra
le due patologie. Secondo i ricercatori, quindi, la comprensione dei tratti
comuni alle due patologie potrebbe facilitare anche lo sviluppo di trattamenti
per la cura delle dipendenze, mentre la comprensione delle differenze potrebbe
permettere lo sviluppo di terapie specifiche. I tratti individuali di
impulsività e compulsività possono rappresentare importanti target
endofenotipici per le strategie di prevenzione e trattamento.
Bibliografia
Bibliografia
- Joutsa J, Saunavaara J, Parkkola R, Niemelä S, Kaasinen V. Extensive abnormality of brain white matter integrity in pathological gambling. Psychiatry Research: Neuroimaging 194 (2011) 340–346.
- Lane S, Steinberg J, Ma L. Hasan K, Kramer L, Zuniga E, Narayana P, Moeller F, 2010. diffusion tensor imaging and decision making in cocaine dependence. PIos One 5, e11591.
- Pfefferbaum A, Rosenbloom M, Rohlfing T, Sullivan EV. Degradation of association and projection white matter systems in alcoholism detected with quantitative fiber tracking. Biol Psychiatry. 2009 Apr 15;65(8):680-90. Epub 2008 Dec 21.
- Pfefferbaum A, Rosenbloom MJ, Fama R, Sassoon SA, Sullivan EV. Transcallosal white matter degradation detected with quantitative fiber tracking in alcoholic men and women: selective relations to dissociable functions. Alcohol Clin Exp Res. 2010 Jul;34(7):1201-11. Epub 2010 May 7.