Giovedí 14 Dicembre 2017
 
 

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Gioco d'Azzardo Patologico

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Gioco d'azzardo e arousal



Un altro aspetto molto importante nel passaggio tra gioco ricreazionale, gioco problematico, gioco patologico è rivestito dall’arousal, cioè dall’intenzione volontaria del comportamento che può determinare pattern di gioco diversificati, e quindi più o meno a rischio, tra i soggetti vulnerabili e i soggetti normali.


Tab. 7 - Indicatori di arousal e gioco d’azzardo patologico.

Indici Modalità nel G.A.P.
Frequenza cardiaca Aumento durante le fasi di gioco con variazione in base al grado di eccitazione e nell’avvicinarsi della possibile vincita o perdita
Pressione arteriosa Aumento della pressione diastolica e della sistolica. I giocatori patologici con dipendenza hanno mostrato una pressione diastolica ridotta rispetto ai non patologici. Questo sembrerebbe essere un criterio di differenziazione.
Livelli di cortisolo Aumento
Temperatura epidermica Diminuzione per vasocostrizione con una riduzione della percezione del piacere soggettivo
Livello di conduttanza epidermica Aumento durante l’attività di gioco
Grado di eccitazione da gioco d’azzardo ed euforia Maggiore rispetto ai giocatori non patologici durante il gioco d’azzardo

L’attivazione autogenerata di tipo psico-comportamentale per eseguire prestazioni e/o compiti che coinvolge le strutture cerebrali dell’attenzione e del controllo volontario (corteccia prefrontale, sistema adrenergico e serotoninergico del comportamento) è chiamata arousal autogeno. Quest’ultimo può essere definito anche come il grado di intenzione volontaria del comportamento di un soggetto (autogenerato dall’individuo stesso) ed ha un importante significato soprattutto nella fase del gioco d’azzardo ricreativo e del gioco problematico. Infatti, è proprio la scelta volontaria della persona vulnerabile che la porterà ad avvicinarsi al gioco d’azzardo, a sperimentarne gli effetti e a subirne, quindi, le conseguenze. L’arousal (e quindi l’intenzione e la volontarietà ad esprimere o inibire un certo comportamento) è importante anche nell’esprimere il controllo di determinati comportamenti nel momento in cui l’individuo ha la consapevolezza che essi sono sconvenienti per se stesso o per gli altri, socialmente non accettati e fonte di condizioni negative da evitare. Questo aspetto riveste una particolare importanza, quindi, anche nell’identificazione e nella prevenzione precoce del craving e delle possibili recidive.

Come è noto, la regolazione della funzione di arousal è dipendente dalle strutture limbiche e mesolimbiche e le anomalie riscontrate (geneticamente determinate) in queste strutture, negli individui affetti da gioco d’azzardo patologico, sono in grado di compromettere queste importanti funzioni. I comportamenti di ricerca di uno stato di euforia oppure di un grado maggiore di arousal, in caso si verifichino perdite al gioco o di uno stato di disinibizione che spesso questo soggetti mantengono, dipendono proprio da anomalie funzionali e strutturali cerebrali (Ibanez 2003, DeCaria 1996, Lowman 2000).


Arousal e comportamento motorio

E’ importante ricordare che il sistema di arousal riceve input sia dal sistema di inibizione comportamentale, sia dal sistema di attivazione comportamentale a loro volta attivati dal raggiungimento di una ricompensa o di una punizione. Il sistema di arousal reagisce a tali input favorendo o interrompendo il comportamento motorio, a seconda dell’intensità e del tipo di input forniti dai sistemi di attivazione o inibizione comportamentale.


Fig. 29 - Processo fisiologico di attivazione del comportamento motorio in base al tipo di stimolo ricevuto. Serpelloni, 2012.

fig 99


L’arousal autogeno nel GAP

Normalmente, all’aumentare del grado di arousal corrisponde una determinata performance psico-comportamentale. Bassi gradi di arousal hanno come conseguenza anche un basso grado di attivazione psico-comportamentale e una conseguente scarsa produttività, spesso accompagnata da un alto grado di errore. L’arousal autogeno andrà via via aumentando in senso patologico, e cioè condizionando l’espressione di un comportamento motorio pro-gioco d’azzardo. Contemporaneamente, il soggetto con gioco d’azzardo patologico avrà deficitari i sistemi di inibizione comportamentale in seguito alle perdite che, se efficienti, potrebbero portare all’attivazione di un arousal positivo (in questo caso deficitario) per la  sospensione dei comportamenti di gioco.

All’aumentare del grado di arousal aumenta anche il grado di attivazione e di produttività fino ad un break point oltre il quale, ancora con un ulteriore aumento del grado di arousal, la performance psico-comportamentale diminuisce. Conseguenza questa, di solito, dell’ingresso di ansia improduttiva.


Fig. 30 - Arousal autogeno: grado di intenzione volontaria nel comportamento. Serpelloni, 2012.

fig 99


Arousal e stress nel GAP

L’arousal assume anche un ruolo importante durante il gioco problematico e dello stress conseguente. E’ stato osservato da vari autori (Sharpe 1995, Meyer 2000) che durante il gioco problematico vi è un aumento moderato della tensione psicofisica con, da una parte, un aumento della noradrenalina e, dall’altra, un aumento del cortisolo (ormone dello stress). Le conseguenze cliniche osservate sono state l’aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa, dell’arousal autogeno; sono state descritte anche alterazioni del sistema immunitario.

Fig. 31 - Arousal e stress durante il gioco d’azzardo nella persona con GAP.

fig 99



Bibliografia

  • DeCaria CM, 1996, Diagnosis, neurobiology and treatment of pathological gambling, J Clin Psychiatry. 1996;57 Suppl 8:80-3
  • Ibanez A, Blanco C, de Castro IP, et al. Genetics of pathological gambling. J Gambl Stud 19: 11-22. 2003.
  • Lowman 2000
  • Meyer G, Hauffa BP, Schedlowsky M, et al: Casino gambling increase heart rate and salivary cortisol in regular gamblers. Biol Psychiatry 48: 948-953, 2000
  • Sharpe L, Tarrier N, Schotte D, et al: The role of autonomic gambling arousal in problem gambling. Addiction 90: 1529-1540, 1995.